Piscine a skimmer
La piscina a skimmer è la soluzione più diffusa in ambito residenziale, e non c’è motivo di stupirsi. È più semplice da costruire, meno costosa rispetto alle tipologie a sfioro e richiede una manutenzione ordinaria che non necessita di cautele o operazioni particolari. Non è la scelta più scenografica, certo, ma per la maggior parte dei progetti privati è un dettaglio di ben poca rilevanza.
Per molti è semplicemente LA piscina.


Come funziona il sistema skimmer
In una piscina a skimmer, l’acqua viene aspirata da bocchette rettangolari posizionate sulle pareti della vasca, a circa 10-15 cm dal bordo. Lo sporco più grossolano viene intercettato da un cestello interno prima ancora di raggiungere il filtro; l’acqua prosegue il percorso di filtrazione e rientra in vasca attraverso le bocchette di mandata, posizionate sulle pareti a circa 60 cm dalla superficie.
Per aspirare correttamente, almeno metà dell’apertura degli skimmer deve restare fuori dall’acqua, ed è per questo che non possono essere posizionati a ridosso del bordo. Ne consegue che il livello della vasca è sempre una decina di centimetri più basso rispetto al bordo e lascia una fascia perimetrale scoperta che tende ad accumulare calcare lungo la linea d’acqua. Non è un problema grave: si gestisce con una pulizia regolare. È però la differenza visiva più evidente tra una piscina a skimmer e una a sfioro, ed è bene averla chiara prima di scegliere.
Differenze tra piscina skimmer e piscina a sfioro
Scegliere tra skimmer e sfioro non è solo una questione estetica, dal momento che parliamo di sistemi con logiche costruttive e impiantistiche profondamente diverse.
Nelle piscine a sfioro, l’acqua tracima oltre il bordo, viene raccolta in una canalina e convogliata in una vasca di compenso per la filtrazione. Il sistema è più efficiente nella pulizia della superficie (lo strato d’acqua più esposto alle impurità viene infatti rimosso in continuazione), ma richiede opere murarie più complesse, tempi di costruzione più lunghi e un investimento economico sensibilmente più alto. Per chi volesse conoscere meglio questo funzionamento, consigliamo di approfondire direttamente alla pagina delle piscine a sfioro. Alcuni dettagli sono più sottili di quanto sembri, e si capiscono meglio con un po’ di contesto tecnico.
A ogni modo, lo ribadiamo: le piscine a skimmer funzionano diversamente. Niente vasca di compenso, niente canalina perimetrale, niente livellamenti critici. Garantiscono comunque una buona qualità dell’acqua se il sistema di filtrazione è correttamente dimensionato e curato; per la grande maggioranza degli usi residenziali è più che sufficiente.
Vantaggi e costi di una piscina skimmer
Il vantaggio di una piscina a skimmer si misura su più fronti. In fase di costruzione: meno componenti, meno opere murarie, tempi più brevi e costi più contenuti rispetto alle tipologie a sfioro. La semplicità del sistema si riflette anche sulla possibilità di personalizzare la vasca quanto a forme, rivestimenti e accessori senza che la scelta impiantistica diventi un vincolo progettuale.
In fase di gestione, la manutenzione ordinaria si riduce essenzialmente alla pulizia settimanale dei cestelli degli skimmer e al controllo del sistema di filtrazione. Con un impianto di circolazione dimensionato correttamente, l’acqua si mantiene pulita per tutta la stagione senza che ci sia bisogno di intervenire ogni settimana. Niente da calibrare con la precisione che richiedono i sistemi a sfioro, niente componenti aggiuntivi da monitorare.
Le piscine a skimmer sono una scelta classica nel senso migliore del termine. Funziona e dura, ed è esattamente ciò che la maggior parte delle persone cerca.
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